domenica 18 giugno 2017

La mia analisi sugli errori del centro destra in campagna elettorale.

E come avrei ritoccato il programma elettorale.

E' sempre antipatico esporre gli errori ma come di consueto non mi intimorisco forte anche del fatto che parlo da cittadino, senza voler con ciò piangere sul latte versato ma cercando solo di analizzare.

Intanto è mancato il gioco di squadra: si sono visti Candidati spostare preferenze e voti da Tizio a Caio e da lista a lista, partiti dimenticarsi di apporre i manifesti di altre liste, come da accordi, e aspiranti Consiglieri limitarsi a chiedere il voto su se stessi.

Sconfiggere un Sindaco uscente è impresa titanica ma, senza arrogarmi l'infallibilità, secondo me è stato tutto un complicarsi la vita (sicuramente si manifesterà qualcuno "più realista del Re" a sconfessarmi).

Comunicazione:
Non dovevano essere portati continui (da mesi) attacchi al Sindaco ("a testa bassa") in tal modo si è percepiti come "propaganda" e non come schiettezza inoltre emotivamente è chi ne parla che viene associato a qualcosa di perdente.
Il simbolo doveva essere sobrio come quello di Daddio, spiazzante rispetto al Candidato, creativo e non celeste "Silvio Retrò Style".
I volantini (come il simbolo) non dovevano essere celesti, dovevano essere pochi (non inondare la città), mirati e inviati per posta 10 giorni prima del voto; possibilmente professionali nell'aspetto.
Non siamo nel 2001.

Meglio se i tre partiti si fondevano in una unica lista civica (ma capisco non fosse possibile) ma non dovevano venire i politici nazionali a farsi campagna per il nazionale.

Il candidato doveva sorridere (non apparire come un maresciallo delle carceri), non essere sui volantini e farsi percepire il meno possibile sulle polemiche ("non cerchiamo questioni del passato" avrebbe dovuto rispondere) promettendo di riservarsi solo una domanda finale in merito (se il pubblico lo chiede) se proprio necessario, dove sparare tutto ciò che sentiva di sparare.

Sui social serviva un pool, un impegno coordinato, scientifico, studiato, istituzionalizzato dal Candidato con l'appoggio saltuario degli altri.
Avevo provato a far capire tutte queste cose ma il risultato fu una "geometrica" barzelletta (a me piacciono le barzellette, le adoro).
E' chiaro che i simboli non puoi modificarli ma i volantini ed il volantinaggio, ad esempio, sì...

Programma:

Il programma era eccellente ed avrebbe sicuramente stimolato lo sviluppo economico ma non sempre la "buona argomentazione" ha successo conta spesso come la si fa percepire.

1) Avrei evitato il trenino da Candalla (non mi piaceva per niente questa idea ma non ho nemmeno avuto il tempo di approfondirla) preferendo riqualificare l'area di Candalla (ne approfitto per ricordare Stefania Campetti da poco defunta, dalla quale nel 2012 recepii l'idea del Parco e con la quale avevo strutturato un progetto nel periodo 2012/2017) e, separatamente, avrei promosso la realizzazione di qualcosa di locale e non per forza clamoroso a Gombitelli, Lucese, Fibbiano, Fibbialla.

2) Lido: Il Pontile lo avrei lasciato così (abbiamo già dato e il "Pescaturismo" si può fare lo stesso) mentre Bussoladomani l'avrei modificata inserendo la "Conchiglia" per la convegnistica, dato che al momento l'area è un campo (non abusiamo del termine "Parco" per cortesia). 

Sull'Arlecchino grosse spese non le avrei previste: resto dell'idea che una dismissione ai privati non sarebbe stata una presa di posizione malvagia: con essa potevamo creare dei voucher da spendere solo sul piano locale (il modo c'è di concerto con le imprese locali) per lavori inerenti il decoro urbano, extraurbano e l'appoggio a chi svolge mansioni di pubblica sicurezza. Avremmo così unito il sostegno a chi è in estrema difficoltà alla promozione della libera impresa locale.
3) Capezzano: Ok Orto Botanico ma avrei posto anche l'accento su Sicurezza e Decoro Urbano/Extraurbano e defiscalizzazioni a chi si occupa di agricolo.
4) Centro storico: avrei puntato sul decoro urbano e sulla realizzazione di un parcheggio (gradevole esteticamente) sul "Prado" spostando i bus altrove. 
Sulla Porta Nuova avrei riportato le lancette a 5 anni fa tornando a quella sorta di rotonda (anzi, ellisse). 
La perdita di gradevolezza la avrei compensata abbellendo in qualche modo la zona "Prado".

Concludendo meno opere faraoniche (fermo restando quelle importanti per lo sviluppo economico), più decoro, piccole opere di manutenzione, un po' di fantasia e una diversa comunicazione.

Saluti, Marco Giannini.

[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].

venerdì 9 giugno 2017

L'emergenza è il lavoro: i progetti di Giampaolo che ci renderebbero unici (in cinque foto).

Esiste una unica strategia per lo sviluppo economico del territorio, "unici" in Italia nei confronti della crisi.

Chi mi segue si sarà reso conto che da mesi (anni) non faccio che dire che l'"emergenza è il lavoro" e che a livello locale si può fare davvero molto nonostante i limiti imposti dallo Stato centrale.
Contemporaneamente nelle piazze Giampaolo Bertola fa lo stesso denunciando questo innaturale stato delle cose, con il PD da qualche giorno costretto a inseguirlo sul tema (chi vuole può consultare il video del secondo e ultimo confronto tra candidati al Tirreno cliccando qua).
Giampaolo ha perfino espresso concetti di espansione keynesiana criticando e paragonando (ed è proprio così) la gestione economica della nostra Città a quella nazionale di Mario Monti e Matteo Renzi: l'austerity che è la cura che peggiora il male.

Giampaolo ha correttamente auspicato che si torni ad investire, che lo si faccia nella qualità con quella tipologia di opere (alcune le mostro a fine articolo) che creerebbero un ritorno turistico (e quindi lavorativo) eccezionale e che si abbassino le tasse che il Sindaco attuale ha alzato (addizionale IRPEF) sempre per offrire al micro-tessuto economico le condizioni dello sviluppo.

Camaiore ha delle qualità uniche in Italia; possiede mare, monti, piana, centro storico e bellezze (naturali, infrastrutturali, culturali ed artistiche) spesso sconosciute insieme ad altre che ci hanno parzialmente difeso dalla crisi economica grazie all'inventiva (imprenditoriale) dell'essere umano.

Abbiamo un volano, un asso nella manica quindi: è la completezza che se sfruttata ed integrata tra le sue parti (messe cioè in "comunicazione") riporterà lavoro e benessere a prescindere da ciò che accadrà nel resto dello "Stivale".

Vorrei che tutti potessero avere gli strumenti per vedere quanto sto dicendo talmente è chiaro.
Mi verrebbe da scrivere un altro libro proprio su questo tema: "Lo sviluppo economico a Camaiore" presentandolo in Comune.

Devo fare un plauso all'architetto Lera, i suoi progetti sono realizzabili e incredibilmente belli.
Belli. 
Camaiore potrà essere ancora più bella ed aggredire i mercati turistici, la promozione dell'offerta turistica e la destagionalizzazione premieranno i nostri sforzi in termini di lavoro. 

Non se la prenda l'architetto, non si stupisca se chi si oppone a queste strategie chiama in causa i costi perché l'ostruzione è sempre l'ultima risorsa: non sanno di cosa parlano, non hanno uno strumentario di conoscenze attuative sufficiente per "realizzare interventi" ma ancor più frequentemente, in barba agli interessi collettivi, mentono ai cittadini e lo fanno per manifesta incapacità.
"5 anni sono stati una parentesi, 10 sarebbero un suicidio" (cit.).
Mentre Giampaolo in questi anni ha osservato e soprattutto studiato ed è tornato.

"Eccovelo":

1) Porta Nuova. Parcheggi sotterranei, estensione marciapiedi, posizionamento di opere d'arte e di alberi sempreverdi che facciano "respirare" i cittadini (anche d'estate), doppio senso di marcia.
Possibilità di usufruire della piazza per manifestazioni, mostre, eventi.
(In serata l'immagine).

2) Realizzazione della Frati-Ghiaie come via di fuga in situazioni particolari (sblocco delle arterie come se il centro storico fosse un cuore).


















3) Bussoladomani.
Palaeventi, teatro, music-hall, concerti, danza, convegni, sport indoor. 
Struttura semipogea in architettura biosistemica con capienza sezionabile da 300 a 4000 persone e relativi parcheggi interrati; senza consumo del territorio con recupero della biomassa e dell'ossigeno. La struttura permetterà di rivitalizzare il nostro territorio anche nei mesi non estivi.














4) Arlecchino.
Polo espositivo, museale e ricettivo legato ad un acquario ed al museo del mare.


















5) Ristilizzazione (prima foto) del Pontile per consentire l’attracco di natanti ad esempio per il pescaturismo.




































Mancano i progetti per Capezzano che saranno esposti in serata nella frazione e quelli collinari (provvederò se riesco prima del silenzio elettorale).



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[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].



Marco Giannini - Candidato Consigliere - Lista Civica Insieme per Crescere.

domenica 4 giugno 2017

Bussoladomani report: poche chiacchiere con tanto di foto.

Il "non detto" che si per correttezza si deve dire.

Questo articolo non vuole essere un'invettiva su Bussoladomani dato che è inflazionato come argomento (soprattutto perché è divenuto propaganda pura, soprattutto, fatemelo dire, da parte dell'amministrazione); vorrebbe essere solo quel qualcosa che nessuno vi dice (un po' come fanno i giornalisti di inchiesta).
Quindi lo troverete molto scarno di parole ma con 11 foto..

Sapete come la penso 900 mila euro son troppi per un giardinetto (per me "parco" è una cosa ben diversa) cosa che tutti a Lido sanno.
Serviva una struttura al coperto per destagionalizzare il turismo (non limitarci all'estate) per congressi, eventi (anche perché turismo non è solo Camaiore ma anche i dintorni che poi vi si recano); nessuna legge vietava una cosa del genere bastava modificare (c'erano 5 anni di tempo) alcune regolette del Comune (lo "Strumento Comunale").
"Una Hotel" e "Arlecchino" (potenziale) non bastano ecc ecc ecc tutta roba già detta quindi andiamo al sodo.

Area per i bimbi sprovvista di impianto di irrigazione non previsto. Risultato: tutto secco e monconi di vecchi alberi lasciati lì.


La zona "a mare", da destinare ad eventi, risulta attraversata da numerosi vialetti che non si capisce che fine faranno quando saranno calpestati dalle folle oceaniche previste (hanno addirittura parlato di 40.000 persone).
Le finiture (vedere foto seguenti) non sono opportune esteticamente, la stessa recinzione (pali, rete, cancellini) è evidentemente misera. Impalcature in tabelle di laterizio, edilizia di serie C ("povera") e ciò che preoccupa è che non giustificano la spesa.




Impianto di irrigazione come detto assente. Viene inviato personale in modo arcaico (con sistola) e con ogni probabilità meno economico. 


La vecchia recinzione in mattoni, molto caratteristica, direi "storica" non è stata "restaurata", non è stata oggetto di intervento e sul fronte mare i pilastri sono estremamente malconci.

assenza dell'elementare impianto di irrigazione, con la presenza di 2 persone ad
innaffiare con una sistola!!!!! sembrano persi in un mare !!!!! e quanto ci costa questo
sistema arcaico?
la vecchia recinzione in mattoni, molto caratteristica, non è stata assolutamente
oggetto di alcun intervento, sul fronte mare i pilastri risultano malconci,
assenza dell'elementare impianto di irrigazione, con la presenza di 2 persone ad
innaffiare con una sistola!!!!! sembrano persi in un mare !!!!! e quanto ci costa questo
sistema arcaico?
la vecchia recinzione in mattoni, molto caratteristica, non è stata assolutamente
oggetto di alcun intervento, sul fronte mare i pilastri risultano malconci,

Su Via Monte Pania (gravissimo) la bella recinzione è lasciata pericolante, pilastri mancanti di numerosi elementi, andamento ondivago che spero non annunci crolli.



Le ultime foto sono poco chiare.  Alle aiuole già presenti nell'area e rimaste col nuovo progetto, non sono stati sostituiti i cordoli perimetrali. I vecchi sono però completamente malandati.


A fronte di tale spreco di denaro pubblico, dall'altra parte del viale Kennedy, giace in completa rovina ed abbandono l'area della ex fattoria




Un cordiale saluto a tutti sperando di aver contribuito nel mio piccolo a Bussoladomani e in una vostra condivisione/passaparola.
Marco

Marco Giannini - Lista Civica - Insieme per Crescere (per Bertola Sindaco).