giovedì 4 maggio 2017

Parco Archeologico Storico Naturalistico Cuturale Lungo il Torrente Lombricese.

Progetto pronto per essere depositato all'Ufficio Opere Pubbliche.

Il mio impegno civico, ormai quinquennale, amo sentirlo e descriverlo come un connubio tra esperienze lavorative, ricezione delle esigenze dirette dei cittadini ed intuizione.

Regalare alla comunità camaiorese quest'opera di prestigio e permanente incrementerebbe l’offerta turistica grazie alla sinergia “mare/monti” e permetterebbe la valorizzazione dei centri limitrofi (spesso marginalizzati come Casoli e Metato) alla "macrozona" di Grotta all'Onda, Candalla (e "frazioni" vicine), Montecastrese e del Torrente Lombricese ecc (basti pensare a quanto avvenuto con interventi simili nel seravezzino con la valorizzazione del Palazzo Mediceo e delle Scuderie Granducali o nell'area di Massaciuccoli con il parco o a Lido con la meraviglia del Pontile).

Un’area in cui oltre ai sentieri ed alla cascata Candalla (definiti in rete "MagiCandalla") sono presenti l’eccellenza antropologica e naturalistica rappresentata da Grotta all’Onda, le rovine del Castello di Montecastrese e vi scorre il Torrente Lombricese (che fa "da specchio” a ripari archeologici ed opifici preindustriali) con la propria fauna. 

Nell'ambito del Parco esiste anche una zona che fu destinazione di quelle carovane che in epoche ormai lontane portavano i villeggianti al noto “pallone frenato” ma soprattutto è da menzionare il vecchio "Mulino Benassi" altamente simbolico (fortunatamente acquisito dalla passata amministrazione Bertola) cui i cittadini sono legati affettivamente: se ristrutturato si presterebbe a divenire un piccolo museo espositivo (in cui far conoscere i personaggi che hanno dato lustro a Camaiore in passato divenendo così anche Parco Culturale/Letterario) oltre che area di promozione di prodotti tipici camaioresi (coinvolgendo anche le associazioni di volontariato).

Lasciamo immaginare ai cittadini le opportunità lavorative e le offerte turistiche che si svilupperebbero grazie ad un Parco che arricchirebbe notevolmente il nostro tessuto territoriale e si integrerebbe alla perfezione con la costa ed il molo di Lido, con il museo cittadino, con la via Francigena, con i percorsi dentro le frazioni, senza contare che una zona abbandonata a se stessa verrebbe valorizzata in modo esponenziale e rappresenterebbe un fiore all'occhiello anche dal punto di vista della destagionalizzazione (e della differenziazione dell'offerta).


(Potete consultare qua il pezzo di presentazione del 2014)


Marco Giannini - Lista Civica "Insieme per Crescere" - Bertola Sindaco

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