venerdì 18 novembre 2016

Trump, Killary, Obama tra geopolitica internazionale, economia e finanza (ed Aldo Giannuli...).

Impressioni...



Obama

Nel 2012 la mia posizione fu pro Obama. 
Risentivo dell'influenza del Maestro (attributo massonico) Gioele Magaldi, a capo di Grande Oriente Democratico, network su cui avevo pubblicato perfino dei contenuti vista la disponibilità di questa figura estremamente colta, alla mano e dotata di lodevole spirito da mecenate (citato anni dopo da Paola Taverna in Parlamento e sul blog di Grillo).

Nonostante successivamente (e liberamente) io abbia maturato un'idea di società opposta a quella dei massoni di Grande Oriente Democratico non mi sono sorpreso nel constatare che la loro posizione stavolta fosse pro Trump come la mia (a onor del vero io avrei preferito Sanders ma si sa...siamo in USA...).

Killary

Obama è uomo dell'establishment e nel 2012 aveva contro un uomo dell'establishment (Romney) e quindi in teoria non sarebbe cambiato niente. Purtroppo mi sbagliavo perché in questi 4 anni ha governato Killary Clinton vera padrona del Partito Democratico USA ed i risultati si sono visti:
Globalizzazione sfrenata, macellerie sociali e militari, Siria, Isis, Sudan, perfino Turchia ed Ucraina (!!!) sono stati tra i frutti del "team" Obama/Clinton, anzi Clinton/Obama. 
Il fatto che stavolta io creda di non aver fallito a credere in Trump (a meno che non gli dicano "farai la fine di JFK se non cambi registro") sta nel percorso che dal 2012 al 2014 ho compiuto e credo di poter dire la mia con un buona dose di autorevolezza.
Da quel momento, dal 2012, mi appassionai di geopolitica ricevevo informazioni per email perfino da Raffone (Ex ONU) ed iniziai ad usufruire del mio proverbiale fiuto per riconoscere informatori da disinformatori, coraggiose fonti di inchiesta dai complottari/Fuffari ben venduti e chi aveva talento da chi era preso e messo lì da qualcuno. Di pari passo accrescevo e perfezionavo le mie conoscenze economiche e mi rendevo conto di che legame stretto ci fosse tra i due campi (economico e geopolitico/diplomatico o meglio economico e finanziario): un campo mi portava molto, troppo spesso nell'altro a riconoscere "il vero dal falso" e viceversa.
Nel 2014 fui relatore in una conferenza all'Università della terza età presso la Sala Bianchi di Camaiore con a tema la diplomazia internazionale e mai mi sarei aspettato di cogliere tanto interesse da persone sui 70, 80 ed a volte perfino 90. Cercai, con discreto successo, di aprir loro la mente sui falsi miti contro il M5s dato che la questione puntualmente uscì, pur rimanendo ligio al mio dovere di essere super partes (cosa che rispettai in onore al mio ruolo).

Trump

Credo di poter affermare che la vittoria di Trump potrebbe mettere la parola fine ad alcune pesanti ingerenze (che oserei definire criminali), perpetrate da Killary e dagli USA anche in Italia:
Una di queste è stata il salvataggio a colpi di povertà della moneta unica europea, un'altra la sospensione della Democrazia con i Presidenti Letta/Renzi imposti all'Italia e sin dagli anni '90 con il marito Bill ("nomen omen") con l'acquisizione totale e finale della "presunta sinistra" cioè il PDS/DS/PD funzionale alla macelleria sociale.

Un' altra ingerenza passata inosservata è, a parer mio, il tentativo di ribaltamento di Erdogan in Turchia. 
Questo non solo perché mi rifaccio parzialmente a chi (con tutto il rispetto per "l'auto-colpo di Stato" di Aldo Giannuli che prima di www.beppegrillo.it ben pochi acriticamente adoravano/conoscevano) fa inchiesta come Giulietto Chiesa (et all) ma anche perché Erdogan da super eroe dei nostri media non appena si è scusato con i russi per l'abbattimento del Sukhoi e si è avvicinato (diplomazia) alla Russia in men che non si dica è stato descritto come un criminale dai nostri media (a cui non dobbiamo/dovremo somigliare nel nostro piccolo di attivisti M5s) e poco dopo ha SUBITO il colpo di Stato. Erdogan ha chiesto a Trump di consegnare/estradare il responsabile del colpo di Stato protetto da Obama/Killary in USA.
I nostri media guardate contro chi puntano il dito e scegliete sempre l'altra opzione...difficilmente sbaglierete. 

Aldo

Aldo Giannuli non se la prenderà se un commentatore insignificante (nato il 18 giugno come lui) al cospetto di cotanta credibilità riporta osservazioni in controtendenza alla SUA opinione (di colpo divenuta pensiero dominante nei nostri "ambienti") perché sono certo non si consideri l'Ave Maria ed indiscutibilmente siamo certi non si compiaccia quando è scambiato per tale.
Il buon Aldo si sforza qui con così tanto vigore nel conferire che in Palestina non c'è un genocidio ma qualcos'altro (un massacro?)...distinzione se permettete inutile... se avessi figli sbranati dalla follia sionista me ne fregherei di queste distinzioni. Come persona dotata di un certo "sesto senso" leggerei "tra le righe" di esse...piuttosto...
Le tematiche antropologiche non si affrontano solo con i numeri e le distinzioni "tecniche/storiche" ma con l'intuito e troppo spesso coloro che si autodefiniscono sionisti considerano (e lo dicono) i palestinesi come topi che "si riproducono troppo". Questo è razzismo ed è pure "eugenetica"...e si dà il caso che alcune aziende sioniste usino test del DNA per cercare chi è ebreo (manco fosse una razza).
Solo un memo: a Gaza nel 2014 furono migliaia le vittime, alcuni ospedali furono bombardati, centinaia di bimbi uccisi...). Concordo con Giannuli quando parla di NORIMBERGA PER ISRAELE (la cui lobby americana ha sostenuto Trump) ed in questo caso gli riconosco coraggio dato che spesso sono stato bersagliato per avere, nel mio piccolo e da anni, la stessa posizione.

Economia e Finanza

Trumpnomics? Dal punto di vista economico Trump ha promesso protezionismo, dumping fiscale ed innalzamento del costo del denaro.
(Non sarebbe serio dire "mi riconosco in Trump" quindi; meglio dire "scampato pericolo" per quanto riguarda i "Clintoniani"). Interessante il pezzo su Trumpnomics di E. Brancaccio su Micromega (cercatelo).

Il protezionismo (cioè la limitazione del liberoscambismo, libera circolazione delle merci) è un fatto positivo in questo momento non tanto per un discorso di bilance commerciali ma perché presuppone che gli USA si facciano un po' di più "gli affaracci loro" anziché imporre al mondo la competizione al ribasso di diritti e tutele (delocalizzazione). Un po' lo stesso messaggio che manda il famoso muro col Mexico nei riguardi della libera circolazione delle persone. Brancaccio sottovaluta che anche un 1% in meno di salario è una tragedia per milioni di persone e per esigenze di spazio (sicuramente, lo dico senza ironia) non ha sottolineato che quando calano i salari spesso c'è a monte un crollo dei diritti...
Il dumping fiscale invece non presenta scenari positivi dato che se lo Stato incassa meno bisogna vedere se lo fa tagliando ai poveri o sugli sprechi (o emettendo moneta): non conosco benissimo ogni aspetto di Obamacare ma non credo sia da cestinare (la tipica dinamica del gettare il bimbo con l'acqua sporca). Ovviamente il dumping fiscale incrementerebbe in positivo la bilancia commerciale americana (export).
L'innalzamento del costo del denaro (tassi di interesse FED/Banche) invece si rifletterà in modo negativo sull'UE, soprattutto su chi ha alti debiti pubblici. Se questo provocherà il collasso dell'euro o degli italiani dipenderà (mi auguro) da chi governerà l'Italia..servirà il coraggio di scelte impopolari (grazie a media da terzo mondo) anche a costo di allearsi "a tema" con alcuni soggetti ex secessionisti...
Con Killary la scelta sarebbe stata: italiani collassate senza capire o italiani collassate anche se avete capito (troppo tardi) MA SEMPRE CON L'EURO ED A 0 INFLAZIONE.

Marco Giannini

domenica 13 novembre 2016

Perché il M5s degli USA si chiama Donald J. Trump.



Brexit, Trump (e ci auguriamo il NO al Referendum): la ritirata delle aristocrazie finanziarie parassitarie.


La classe dirigente globale, le multinazionali, inizialmente usarono la classe media per indebolire il potere della classe salariata e far credere a tutti coloro che non erano proletari di essere "classe dirigente".

In questa fase la sinistra serviva a farsi percepire come "area politica dalla parte dei deboli". La destra aveva la funzione di convogliare in questo inganno anche la più modesta partita IVA.
Quando i rentiers, per il crollo del saggio di profitto, si sono "trasformati" in finanza, o meglio, quando codesta è divenuta il volano schiavista, costoro hanno deciso che della classe media non ce ne fosse più bisogno ed anzi il benessere ceduto loro, per molti decenni controvoglia, andava quanto prima ritirato, tolto, facendo leva stavolta sui partiti che, in teoria, per decenni, si erano schierati con operai e salariati in genere.

Nella prima fase quindi, la finanza per portare verso di sé la classe media cedette ad essa benessere (convincendola troppo spesso ad essere poco solidale con le classi basse); nella seconda fase, quella attuale, la finanza per portare a sé la classe salariata ha corrotto il PARTITO (DEMOCRATICO, per quanto riguarda l'Italia) .

Credendo di farla franca con la globalizzazione, con il neoliberismo, e l'uso strumentale dei media, delle agenzie di rating, dei sondaggisti ecc, la classe dirigente mondiale ha quindi pensato bene di "trasformare la sinistra in destra e viceversa" sperando che ciò passasse inosservato. 

Per questo vediamo un Trump o una Inghilterra schierarsi (gli inglesi in parte) contro la globalizzazione neoliberista schiavista (quindi anche contro l'euro che ne è una espressione delle più estremiste) e contemporaneamente vediamo Hollande e Renzi denunciare "mio Dio il neoliberismo è in crisi"...(ricordiamo a lor signori che il neoliberismo è tipico delle classi dominanti, non certo funzionale alle classi sociali in difficoltà).


Con i partiti che ancora hanno il coraggio di autodefinirsi "socialisti europei" (tra cui il PD) al loro servizio, le multinazionali, i banchieri ecc colpiscono la classe media ed indirettamente anche i redditi fissi ed i più svantaggiati. Il target è aumentare la quota di profitto, quando la multinazionale vende un prodotto, riducendo il livello spettante al lavoratore dipendente (spesso col dividi et impera anche tra gli stessi lavoratori fissi). 
A livello di materie prime il problema non si pone...nel terzo mondo i rentiers le hanno già acquistate tutte a prezzi ridicoli corrompendo i "reucci locali". 
Chi si oppone (es. Chavez) viene descritto al mondo come un sanguinario, guardandosi bene dallo spiegare che la riduzione delle libertà ed il pugno duro sono inevitabili quando si è aggrediti da forze preponderanti che vogliono saccheggiare il proprio paese (terrorismo finanziato dalla CIA clintoniana come in Siria, corruzione delle opposizioni come in Venezuela, colpi di Stato come in Ucraina, Tunisia, Libia e Egitto, Al Qeida/Al Nusra finanziata dai francesi ecc).

Immigrazione indiscriminata, delocalizzazione della produzione, assenza di dazi verso chi non rispetta minimi salariali e diritti umani ed ideologia perbenista/terzomondista (in un mondo con salari e diritti ben diversi nelle differenti aree, si pensi alla Cina rispetto alla Danimarca...) sono il cavallo di Troia atto a far crollare DIRITTI E SALARI (DEFLAZIONE SALARIALE) ed in Italia siamo allo stremo dato che il costo della vita è doppio rispetto ai salari (a causa della speculazione finanziaria sui Bot/Btp ecc, delle privatizzazioni e di quanto appena espresso).
La finanza globale acquistando proprio quei PARTITI, che ancora oggi da alcuni (molti, nonostante una vera e propria macelleria sociale), sono scambiati per essere il riferimento dei "borghesi piccoli piccoli" e dei "proletari", pensava che con la Clinton e nonostante il Brexit potesse distruggere le residue sovranità, regalando il mondo intero al dominio incontrastato delle multinazionali.

In Italia, ad esempio, "grazie" a questo schema, chi fino a 10 anni fa si scandalizzava all'idea di cambiare la Costituzione, anche minimamente, adesso plaude alla peggiore modifica possibile di essa. 
Se vincesse il Sì in cambio di un risparmio iniziale di 80 cents a italiano (un contentino messo lì apposta) dovuto all'abolizione del CNEL ed alla riduzione dei Senatori (un caffè) le leggi pro finanza finirebbero approvate senza che il cittadino lo venisse a sapere.
Adesso invece, passando dalla Camera al Senato, nonostante media scandalosamente pro governativi, nei due mesi in cui una legge profondamente scorretta passa dalla Camera al Senato, i cittadini lo vengono a sapere dalle TV, si indignano e chi governa ha due scelte: a) ritira la legge b) la approva ma perde consenso (vedasi Renzi).
Siamo giunti ad un punto di follia, di iniezione di stereotipi in primo luogo da parte dei media senza precedenti.

Il percorso neoliberista schiavista però con Brexit e Trump (e probabilmente con il NO al Referendum in Italia) sta subendo concrete battute di arresto.
La finanza globale lo aveva messo in conto perché tipicamente alterna periodi di aggressione sociale (vedasi Jobs Act) a fasi di pseudo ritiro. Quindi ne erano al corrente...(...) questo lascia un po' di inquietudine...

Il dato di fatto tuttavia è che la classe media, adesso, in varie parti del mondo occidentale si è legata ai redditi fissi, ai disoccupati, ai precari e forse questo non era stato davvero preventivato dai grossi banchieri (e affini)!
Sembra che tutto ciò lasci una MEMORIA! Una memoria basata sulla SOLIDARIETA' RECIPROCA (meno tasse, meno speculazione sui Titoli di Stato, meno carrozzoni, Reddito di cittadinanza, meno finanza, più servizi) .
Questo sì che fa paura ai rentiers!

Forze politiche come il M5s (e Trump in USA, votato da tutta la popolazione, da bianchi, neri, ispanici, ceti medi e ceti meno abbienti ecc) hanno molto probabilmente fatto detonare questo piano, almeno in parte, facendo comprendere che ceto medio e ceto meno abbiente sono tutti POPOLO...e di questo va ringraziato anche INTERNET col suo ruolo di diffusione.
(Ciò che vado dicendo da anni, come espressi nel mio saggio, è che esiste la multinazionale ed esiste il popolo e che di quest'ultimo ne fanno parte sia il ceto piccolo/medio imprenditoriale che il reddito fisso, sia il precario che il disoccupato).

Della globalizzazione schiavista perfino gli americani adesso vogliono farne sicuramente a meno...
Marco Giannini