domenica 18 giugno 2017

La mia analisi sugli errori del centro destra in campagna elettorale.

E come avrei ritoccato il programma elettorale.

E' sempre antipatico esporre gli errori ma come di consueto non mi intimorisco forte anche del fatto che parlo da cittadino, senza voler con ciò piangere sul latte versato ma cercando solo di analizzare.

Intanto è mancato il gioco di squadra: si sono visti Candidati spostare preferenze e voti da Tizio a Caio e da lista a lista, partiti dimenticarsi di apporre i manifesti di altre liste, come da accordi, e aspiranti Consiglieri limitarsi a chiedere il voto su se stessi.

Sconfiggere un Sindaco uscente è impresa titanica ma, senza arrogarmi l'infallibilità, secondo me è stato tutto un complicarsi la vita (sicuramente si manifesterà qualcuno "più realista del Re" a sconfessarmi).

Comunicazione:
Non dovevano essere portati continui (da mesi) attacchi al Sindaco ("a testa bassa") in tal modo si è percepiti come "propaganda" e non come schiettezza inoltre emotivamente è chi ne parla che viene associato a qualcosa di perdente.
Il simbolo doveva essere sobrio come quello di Daddio, spiazzante rispetto al Candidato, creativo e non celeste "Silvio Retrò Style".
I volantini (come il simbolo) non dovevano essere celesti, dovevano essere pochi (non inondare la città), mirati e inviati per posta 10 giorni prima del voto; possibilmente professionali nell'aspetto.
Non siamo nel 2001.

Meglio se i tre partiti si fondevano in una unica lista civica (ma capisco non fosse possibile) ma non dovevano venire i politici nazionali a farsi campagna per il nazionale.

Il candidato doveva sorridere (non apparire come un maresciallo delle carceri), non essere sui volantini e farsi percepire il meno possibile sulle polemiche ("non cerchiamo questioni del passato" avrebbe dovuto rispondere) promettendo di riservarsi solo una domanda finale in merito (se il pubblico lo chiede) se proprio necessario, dove sparare tutto ciò che sentiva di sparare.

Sui social serviva un pool, un impegno coordinato, scientifico, studiato, istituzionalizzato dal Candidato con l'appoggio saltuario degli altri.
Avevo provato a far capire tutte queste cose ma il risultato fu una "geometrica" barzelletta (a me piacciono le barzellette, le adoro).
E' chiaro che i simboli non puoi modificarli ma i volantini ed il volantinaggio, ad esempio, sì...

Programma:

Il programma era eccellente ed avrebbe sicuramente stimolato lo sviluppo economico ma non sempre la "buona argomentazione" ha successo conta spesso come la si fa percepire.

1) Avrei evitato il trenino da Candalla (non mi piaceva per niente questa idea ma non ho nemmeno avuto il tempo di approfondirla) preferendo riqualificare l'area di Candalla (ne approfitto per ricordare Stefania Campetti da poco defunta, dalla quale nel 2012 recepii l'idea del Parco e con la quale avevo strutturato un progetto nel periodo 2012/2017) e, separatamente, avrei promosso la realizzazione di qualcosa di locale e non per forza clamoroso a Gombitelli, Lucese, Fibbiano, Fibbialla.

2) Lido: Il Pontile lo avrei lasciato così (abbiamo già dato e il "Pescaturismo" si può fare lo stesso) mentre Bussoladomani l'avrei modificata inserendo la "Conchiglia" per la convegnistica, dato che al momento l'area è un campo (non abusiamo del termine "Parco" per cortesia). 

Sull'Arlecchino grosse spese non le avrei previste: resto dell'idea che una dismissione ai privati non sarebbe stata una presa di posizione malvagia: con essa potevamo creare dei voucher da spendere solo sul piano locale (il modo c'è di concerto con le imprese locali) per lavori inerenti il decoro urbano, extraurbano e l'appoggio a chi svolge mansioni di pubblica sicurezza. Avremmo così unito il sostegno a chi è in estrema difficoltà alla promozione della libera impresa locale.
3) Capezzano: Ok Orto Botanico ma avrei posto anche l'accento su Sicurezza e Decoro Urbano/Extraurbano e defiscalizzazioni a chi si occupa di agricolo.
4) Centro storico: avrei puntato sul decoro urbano e sulla realizzazione di un parcheggio (gradevole esteticamente) sul "Prado" spostando i bus altrove. 
Sulla Porta Nuova avrei riportato le lancette a 5 anni fa tornando a quella sorta di rotonda (anzi, ellisse). 
La perdita di gradevolezza la avrei compensata abbellendo in qualche modo la zona "Prado".

Concludendo meno opere faraoniche (fermo restando quelle importanti per lo sviluppo economico), più decoro, piccole opere di manutenzione, un po' di fantasia e una diversa comunicazione.

Saluti, Marco Giannini.

[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].

venerdì 5 maggio 2017

Programma completo per il mandato.


Marco Giannini - Candidato Consigliere  

Insieme per Crescere 

Bertola Sindaco






"Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla" (Lao Tse).

Ci siamo.

E' arrivato il momento di tirare le fila e fare una sintesi delle proposte programmatiche che, se sarò eletto, saranno il nucleo portante della mia attività da Consigliere, ovviamente insieme alle battaglie "classiche" che il nostro Candidato Sindaco Giampaolo Bertola porterà avanti durante i prossimi 5 anni (decoro, rifiuti, strade dissestate, marciapiedi, opere pubbliche, viabilità, ambiente, barriere architettoniche, piccole imprese, lavoro, sviluppo economico, turismo ecc).
La lista "Insieme per Crescere" è un gruppo giovane che si sta distinguendo per spirito cittadino, operosità e supporto al Candidato e mirerà non solo alla buona amministrazione ma anche alla buona "intuizione" per accrescere il senso civico nel territorio.

Siamo passati da un ex Sindaco (Bertola) autore di circa un centinaio di opere pubbliche ad uno che ne ha realizzate poche e tutte concentrate nel periodo elettorale. Le giustificazioni di stampo economico non sono sufficienti dato che (e da cittadino non mi fa certo piacere parlare di un insuccesso anche se di un "avversario") poteva concretizzare sensibilmente di più.

L'attuale amministrazione è stata costretta da una schiacciante sensibilizzazione a "chiudere" alcune problematiche che quindi non troverete più presenti tra le mie proposte:
a) la raccolta firme che eseguii nel 2010/11 (per allontanare definitivamente i clandestini dal parcheggio ospedaliero) rese inevitabile la risoluzione della situazione.
b) Stesso dicasi per l 'uscita sulla stampa della mia bozza di programma nel marzo 2016; grazie alla eco che scaturì dalla presentazione del mio Saggio (vedi qua) di Economia alla Camera dei Deputati, molti lessero incuriositi le mie proposte sulla stampa e l'attuale amministrazione non poté più rimandare, ad esempio, alcuni interventi inerenti le Seimiglia e la sicurezza.

Ciononostante, come state per appurare, il territorio ha bisogno di tantissime operazioni ma per conoscerle serviva un costante ascolto dei cittadini (spirito cittadino) che, unitamente alle mie esperienze lavorative e di ricerca, mi ha fornito moltissimi piani di intervento (poche righe sotto li troverete praticamente tutti).
In questi mesi infatti ho assistito a molte polemiche, molte discussioni e per quanto non mi sia sottratto (sanguigno come sono) ho sempre cercato di basare la mia attività sulla proposta (come del resto è sempre stato il mio modo di intendere la politica) perché confrontarsi è inutile senza progettualità.

Cercherò di mettere per ogni piano di lavoro, titolo, rapida descrizione, link (se c'è un articolo di approfondimento) ed eventuali collaborazioni; inizierò con i due fiori all'occhiello che sono il Parco e il Pescaturismo dato che rappresentano due progetti ai quali ho dedicato un lasso di tempo, rispettivamente, di 4 anni e di 7.
Sotto ogni proposta potrò aggiungere (dove è corretto farlo) se essa è a costo 0 (o pressoché zero).

1) Progetto Archeologico Naturalistico lungo il Torrente Lombricese (vedi qua).
Progetto recepito e costruito con la Direttrice del Civico Museo e con ella sviluppato. Grande opera con cui possiamo creare un connubio tra mare e monti. In passato (2014) la Nazione e il giornalista Bilotti hanno portato a conoscenza dei cittadini il mio progetto (all'epoca) parziale.  

2) Pescaturismo (vedi qua).
Un battello che in estate, settimanalmente, imbarchi i turisti, esca in mare e mostri loro come avvengono le azioni di pesca: pranzo a bordo (mangiano il pescato) con partenza e ritorno da/a Lido. 
Possibilità di convenzioni con Balneari, Hotel, Ristoratori (cena).

3) Cartello turistico autostradale "Camaiore, il Pontile, i musei".
E' una proposta praticamente a costo 0, una idea che una realtà turistica come Camaiore non può non sfruttare.
Costo 0.

4) Progetto multilivello/interforze "anti abusivismo straniero"(vedi qua).
Stretta collaborazione per il sequestro delle merci individuando punti sensibili di approdo (piazze bus, stazioni treni). Controlli in bus e treni. Target principale: racket e depositi merce.

5) Progetto Sicurezza.
Si va dalla microcriminalità agli incendi boschivi, dal rischio idrogeologico alla questione delle emissioni elettromagnetiche (ed anche altro).

6) Migranti.
Rispetto del limite iniziale di 1/600. Accoglienza solo di perseguitati accertati dalle Commissioni Territoriali.
Costo 0.

7) Correzione dell'allestimento del Museo.
La fretta elettorale dell'amministrazione ha comportato che alcuni reperti non siano collocati correttamente (da un punto di vista archeologico) perché posti in mostra mediante un criterio scientificamente incomprensibile. Questa proposta è frutto della mia collaborazione con la ex Direttrice del Museo.
Costo 0.

8) 2 borse di studio per universitari camaioresi .
Materie: "Individuazione rischio idrogeologico sul territorio di Camaiore" e "Tradizioni e radici locali". Coinvolgimento delle Università.
Costo 0.

9) Promozione dei personaggi che hanno portato lustro a Camaiore.
Eventi rigorosamente svolti nelle varie frazioni (Rosso di San Secondo, Adolfo Massei, Ermenegildo Pistelli ecc). Inoltre saranno eseguite anche mostre fotografiche sulla "Camaiore che fu", per la valorizzazione artisti locali e per quella del patrimonio audiovisivo di Tele-Camaiore Nuovi Orizzonti. 
Costo 0.

10) 10 Alloggi di bioedilizia in legno destinati a coniuge divorziato con prole (vedi qua).
Può essere un progetto pilota e/o un mezzo perfino per trasformare aree da riqualificare in zone di interesse turistico/paesaggistico. Esistono piccole casette funzionali con design accattivanti, a totale risparmio energetico. Molti coniugi (in genere mariti) finiscono per non avere un tetto non disponendo temporaneamente di un reddito adeguato.

11) ) Disabilità: eliminazione di ogni barriera architettonica per divenire “Comune a barriere 0”.

12) Produttori locali: agevolazioni.

13) Alloggi popolari: Revisione norme (vedi qua).
Lo straniero che ne faccia richiesta deve presentare certificazione d'Ambasciata che attesti che nel suo paese non possiede beni immobili o ricchezze. Questo "Modello Cascina" ha permesso a molti italiani di non essere più ingiustamente scavalcati da quegli stranieri che non denunciavano i propri beni nel modo corretto.
Costo 0.

14) Trasparenza: azzeramento incarichi esterni.
Eccezioni pubblicate obbligatoriamente sui 2 principali quotidiani locali.
Costo 0.

15) Strategie per la sburocratizzazione. Costo 0.

16) Riattivazione di Demetra a Capezzano e della Notte Blu a Lido.

17) Valorizzazione centri collinari (servizi, manutenzioni, valorizzazione dei prodotti tipici ecc).
18) Wireless gratuita sul Territorio Comunale (vedi qua).
La proposta si rifà a diverse esperienze sul territorio nazionale (Es. Arenzano).
Costo 0.

19) Corsi di empatia.
Sono da incrementare i livelli di empatia e coesione sociale, soprattutto nelle nuove generazioni, in una realtà provata dalla crisi economica. Vanno incentivati quindi quei progetti destinati ai bimbi e finalizzati alla condivisione (di concerto con la Biblioteca Comunale) ed istituiti luoghi e momenti di socializzazione per gli anziani con il mondo dei giovani. La scuola necessita di tutto il sostegno da parte dell' amministrazione con in primis il miglioramento del servizio scuolabus, la collaborazione con gli insegnanti per fornire incentivi verso i libri digitali (meno onerosi economicamente) e la manutenzione costante delle strutture scolastiche.
Costo 0.

20) Prevenzione rischio idrogeologico e incendi boschivi.
NB: Per quanto riguarda la moneta complementare l'esperienza e la letteratura mostrano che le monete complementari falliscono se imposte dall'amministratore poiché deve essere il tessuto produttivo a richiederle . L'ipotesi crediamo resterà impraticabile (e sconsigliabile). Al momento in estrema sincerità Camaiore ha altre priorità.
Improponibile l'attuazione anche di un Reddito di Cittadinanza Locale (le ragioni sono espresse qua).

Concludo con un auspicio:
La politica sana è confronto; presto verranno molti politici nazionali a fare la loro bella "passerella", acclamati come VIP. Ecco...vorrei fosse permesso, ad almeno un cittadino di schieramento avversario, di porre loro domande.
In futuro vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici".
Vorrei si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato".
Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa).

Marco Giannini 



Lista Civica - "Insieme per Crescere" - Bertola Sindaco

Con l'augurio che condividerete il mio programma (col passaparola) vi lascio i miei riferimenti:



giovedì 4 maggio 2017

Parco Archeologico Storico Naturalistico Cuturale Lungo il Torrente Lombricese.

Progetto pronto per essere depositato all'Ufficio Opere Pubbliche.

Il mio impegno civico, ormai quinquennale, amo sentirlo e descriverlo come un connubio tra esperienze lavorative, ricezione delle esigenze dirette dei cittadini ed intuizione.

Regalare alla comunità camaiorese quest'opera di prestigio e permanente incrementerebbe l’offerta turistica grazie alla sinergia “mare/monti” e permetterebbe la valorizzazione dei centri limitrofi (spesso marginalizzati come Casoli e Metato) alla "macrozona" di Grotta all'Onda, Candalla (e "frazioni" vicine), Montecastrese e del Torrente Lombricese ecc (basti pensare a quanto avvenuto con interventi simili nel seravezzino con la valorizzazione del Palazzo Mediceo e delle Scuderie Granducali o nell'area di Massaciuccoli con il parco o a Lido con la meraviglia del Pontile).

Un’area in cui oltre ai sentieri ed alla cascata Candalla (definiti in rete "MagiCandalla") sono presenti l’eccellenza antropologica e naturalistica rappresentata da Grotta all’Onda, le rovine del Castello di Montecastrese e vi scorre il Torrente Lombricese (che fa "da specchio” a ripari archeologici ed opifici preindustriali) con la propria fauna. 

Nell'ambito del Parco esiste anche una zona che fu destinazione di quelle carovane che in epoche ormai lontane portavano i villeggianti al noto “pallone frenato” ma soprattutto è da menzionare il vecchio "Mulino Benassi" altamente simbolico (fortunatamente acquisito dalla passata amministrazione Bertola) cui i cittadini sono legati affettivamente: se ristrutturato si presterebbe a divenire un piccolo museo espositivo (in cui far conoscere i personaggi che hanno dato lustro a Camaiore in passato divenendo così anche Parco Culturale/Letterario) oltre che area di promozione di prodotti tipici camaioresi (coinvolgendo anche le associazioni di volontariato).

Lasciamo immaginare ai cittadini le opportunità lavorative e le offerte turistiche che si svilupperebbero grazie ad un Parco che arricchirebbe notevolmente il nostro tessuto territoriale e si integrerebbe alla perfezione con la costa ed il molo di Lido, con il museo cittadino, con la via Francigena, con i percorsi dentro le frazioni, senza contare che una zona abbandonata a se stessa verrebbe valorizzata in modo esponenziale e rappresenterebbe un fiore all'occhiello anche dal punto di vista della destagionalizzazione (e della differenziazione dell'offerta).


(Potete consultare qua il pezzo di presentazione del 2014)


Marco Giannini - Lista Civica "Insieme per Crescere" - Bertola Sindaco

Pescaturismo: un gioiello per la nostra costa.

Una forma di ecoturismo che porta solo benefici.

Dopo il Parco Archeologico e Naturalistico lungo il Torrente Lombricese propongo un'altra iniziativa per lo sviluppo economico della Città: il "Pescaturismo".
Non mi stupisce che da quando l'ho proposto (dopo anni di approfondimento), abbia ottenuto l'appoggio anche da parte di altri Candidati Consigliere.
Il rispetto dei valori e della tradizione si integra alla perfezione con i più opportuni piani di lavoro ed esprime un modello inedito per rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio: se sarò eletto Consigliere mi spenderò per realizzare questa proposta di sviluppo turistico attraverso un impegno costante.
Sono consapevole da tempo di quanto fosse limitante operare su un piano strettamente politico, per questo motivo mi sono interfacciato con il mondo produttivo, con le famiglie, con i disoccupati, con le frazioni al fine di portar avanti le loro istanze attraverso un marcato spirito cittadino.
L'inventiva è sempre necessaria per ottimizzare la buona amministrazione tuttavia non va trascurato lo studio delle norme.
Promuoverò sul nostro Lido l'organizzazione di regolari escursioni di Pescaturismo coinvolgendo le migliori esperienze professionali ed associative del comparto nel pieno rispetto del Decreto Ministeriale 293 del 13 aprile 1999 e del Decreto Legislativo n.4 del 9 gennaio 2012 (come modificato dalla Legge 7 agosto 2012 n.134) che ne regolano la disciplina: caratterizzato dalle tipiche escursioni ricreative lungo la costa mediante barca, con ristorazione del pescato a bordo, è una efficace risposta alla richiesta di una più concreta diversificazione dell'offerta grazie anche al naturale connubio con ristoratori, albergatori e stabilimenti balneari.
I villeggianti potranno rendersi conto di come si svolga il mestiere della pesca marittima, ammirare il susseguirsi ritmico dei gesti di chi la svolge, assistere ad una vera azione di prelievo della risorsa ittica, osservare le reti, scorgere tutta quella parte di strumentario fino ad allora sconosciuta ed il tutto immersi nella cornice del nostro splendido panorama marino e costiero.
Tale tipologia di turismo responsabile avviene ormai in molte località costiere con ottimi risultati in termini di indotto turistico ed è un eccellente mezzo di valorizzazione della cultura del mare e della pesca.

Marco Giannini - Candidato Consigiere - Insieme per Crescere - Bertola Sindaco

lunedì 1 maggio 2017

La Wireless gratuita deve essere realizzata subito.

"Insieme per Crescere" nel nome dell'economia locale.

Nell'ambito della prima riunione della nostra Lista Civica "Insieme Per Crescere" (lista che si batte per l'economia locale) ho avuto modo di chiedere a Giampaolo Bertola se fosse definitivamente d'accordo nel realizzare un intervento per la Wireless gratuita in tutto il territorio comunale e la risposta è stata affermativa.




Proprio riflettendo sulla Wireless gratuita il motivo per cui ne ho fatta richiesta oltre un anno fa sui media locali sta nel fatto che, se ad ogni famiglia camaiorese riusciamo a far risparmiare una trentina di euro al mese, questi soldi non prendono la via di Roma (Telecom, Wind, ecc ) ma restano come "consumi" sul piano locale.
Quindi non è solo il risparmio in sé bensì la dinamica "Local" interna a questo provvedimento.






Marco Giannini - Insieme per Crescere.





GAIA: come dovrebbero essere le bollette.

Le mie mozioni e gli spazi (reali) di manovra: diffidare dalle facilonerie.


Non deve stupire che l'affidarsi ad un Gestore sovra-comunale abbia comportato un deficit dei servizi oltre che un caro bolletta.

Più ci allontaniamo da un ambito di controllo territoriale (comunale), democratico, più è arduo cambiare lo stato delle cose: infatti se un Comune ha la gestione del Servizio Idrico Integrato e nella sua opera (servizio-costo) non è virtuoso, la giunta viene bocciata alle urne (è il cosiddetto "controllo democratico").
Questa cosa non avviene se invece il servizio è in mano a un Gestore sovra-comunale (il cittadino pensa "il Comune non può farci nulla" e si arrende).

Senza sottolineare che comunque c'è una certa parte politica che ha preteso questo sistema (iper-burocratico) va rimarcato che un Comune non è inerme e volendo potrebbe disporre una forte campagna di informazione e sensibilizzazione verso i propri cittadini su questi aspetti. 
L'azione di una intera amministrazione può essere davvero incisiva ed è ancora più nobile quando essa avviene prima che le persone inizino ad occupare la piazza.

Al momento il cittadino ha ragione quando dice "il Comune non può farci niente" nel senso che l'amministrazione locale (se vuole) è costretta a operare e fare pressioni (secondo l'attuale Legge Regionale 69/2011) a livello di Conferenze Territoriali, di Assemblee AIT (Autorità Idrica Toscana),  perfino in ANCI  (se vuole) ecc ecc ma in queste sedi ogni Comune tira l'acqua al suo mulino (e intanto Lido rimane ahinoi con le fognature che ha).

Intanto il moloch burocratico si ingigantisce di costi inutili e le bollette salgono per questioni poco attinenti appunto al servizio.

Non sarebbe opportuno promettere miracoli ma un Sindaco può dare battaglia in ogni sede di questa benedetta Toscana informando costantemente i cittadini su cosa (Legge Regionale da rifare) e su chi è lo scoglio.

Sappiate che il Presidente della Regione Rossi e la stragrande maggioranza dei Sindaci toscani premono per restare in GAIA (e consorelle) e/o addirittura per passare a "GEA" cioè a un Gestore unico per tutta la Toscana (e non oso immaginare l'escalation di costi per le famiglie dato che molti cittadini in Regione pagano anche per nuovi inutili software pensate un po'...).

Andando alle mie proposte ringrazio innanzitutto il Comitato Acqua Pubblica con cui ho collaborato per avermi fornito gli strumenti conoscitivi di proposta per un riequilibrio delle bollette verso una ripartizione dei costi più giusta.
Le strade da seguire possono essere due:
1) Primi 50 litri gratuiti giornalieri per componente del nucleo familiare di ogni utenza domestica residente (minimo vitale garantito dall'ONU, come sancito dal Parlamento Europeo e come espresso in  Enciclica del Papa "Laudato Sii"). La parte "abbonata"va a redistribuirsi in proporzione sui consumi eccedenti.

2) Gli scaglioni di consumo al momento sono attribuiti per utenza, indipendentemente dal numero di persone che risiedono nell'unità immobiliare servita ma nella determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato andrebbe applicato un metodo di ripartizione dei costi che introduca un sistema tariffario per le utenze “domestiche residenti” di questo tipo:
Da 0 a 30 metri cubi ( a tariffa agevolata).
Da 31 a 150 metri cubi ( a tariffa base) tenendo però conto del numero dei componenti il nucleo familiare (assegnando i quantitativi di consumo "per componente" e non "per utenza"). 

Buon Primo Maggio
Marco Giannini - Insieme per Crescere - Bertola Sindaco.


domenica 30 aprile 2017

Rivedere le norme per gli "alloggi popolari beffa": gli stranieri spesso hanno casa di proprietà!

Il PD alla ricerca spasmodica di introdurre in Città il Pensiero Dominante "colpevolista"...

...ma intanto  nel "Belpaese" gli stranieri possidenti beni immobili ottengono alloggi popolari. Urge la "Norma Cascina"!


Che Matteo Renzi attuasse una macelleria sociale una volta al potere era cosa risaputa perfino dal 2012.
La strada intrapresa sarebbe stata una sola: colpire i diritti sociali mimetizzandosi come "sinistra" attraverso l'erogazione di qualche diritto di altro tipo (es. i civili) e soprattutto attraverso la retorica sui "clandestini" definiti poi nel tempo "immigrati", poi trasformati in "migranti"dalla Boldrini ed infine modificati "perbenesticamente" (gioco di parole) "in richiedenti asilo".
(Una delle tecniche basilari del Marketing è "cambiare nome alle cose" per farle sembrare nuove.
Lo sa bene Alfano: una volta che il suo "Nuovo Centro Destra" si è ritrovato bollito ed alla velocità del suono lo ha chiamato "Alleanza Popolare": nei sondaggi qualcosa ha recuperato, moltissimo per i suoi standard, lo 0.1%).

Il Pensiero Dominante (che da qui in poi chiameremo "PD") è uno dei modi principali per soggiogare una civiltà e richiama sempre intuitivamente ai dettami del "colonizzatore" (o dittatore a seconda dei casi) per farlo sentire sempre presente, soverchiante.
Colonizzatore che poi completa l'opera sostituendo la lingua, le tradizioni, i valori (e la...moneta...), riscrivendo la storia ecc.
Il Pensiero Dominante (PD) agisce come con delle "impronte"Queste impronte sono quasi sempre subliminali.

Il potere inizia a far capire che se lo colpisci ti scontri con un muro di gomma, non reagisce in modo rigido ma elastico (e silenzioso). Successivamente di imperio attua le sue scelte.

Lo sgomento cittadino poi diviene accettazione e l'accettazione diventa "timore di opporsi", timore di essere etichettati. Alla fine nessuno ne parla più.
(Nei tempi antichi il sistema di azione del "PD" era diverso; in modo primitivo, avveniva la distruzione delle statue degli Dei locali che venivano sostituite con figure di generali o di imperatori della nuova Dominazione).

Renzi ce lo ha insegnato. Alcuni Sindaci hanno imparato in fretta.

Una delle tecniche iniziali per inculcare un nuovo pensiero dominante è passare dal rango degli ideali ad un rango più basso fingendo che i due aspetti siano la stessa cosa.

Chi di noi non vorrebbe "dare una mano" a un profugo? Tutti credo.
Ecco però che il valore della accoglienza, della sussidiarietà per noi italiani (e camaioresi) così importante, viene modificato in azioni legislative che, a ben vedere, impediscono che vengano sbrigate le pratiche per cambiare le prospettive di vita ai veri perseguitati politici.

Mi chiedo ad esempio cosa c'entri la forzatura del Consigliere Straniero con la giustizia sociale ad esempio? Niente.
E con la Democrazia cosa c'entra dato che lo vuole solo il Sindaco e il suo "reame"?
Niente.
E' solo un braccio di ferro.
E' solo "PD".

Mi domando invece perché in 5 anni di PD (in questo caso il Partito) non abbiano pensato a rendere effettivo quel dispositivo, individuato recentemente ed applicato dal Sindaco di Cascina, secondo cui lo straniero possa accedere alla richiesta per gli alloggi popolari a patto che nel paese di origine non possieda beni immobili (case, ville ecc).

Ragazzi guardate che apparirà strano ma gli italiani, nelle graduatorie di Cascina, hanno scalato molte posizioni!
Significa che era presente una grave stortura, una ingiustizia.

La mia prima proposta a costo 0 nei primi 100 giorni di mandato, se sarò eletto Consigliere nella Lista "Insieme per Crescere" (d'appoggio a Giampaolo Bertola) sarà proprio questa.
"Il Modello Cascina per gli alloggi popolari". Forse perché io una casa l'ho sempre avuta e riconosco essere una grande fortuna.

Solo rispettando i camaioresi si potrà anche trovare il modo di aiutare i veri perseguitati e perfino valorizzarli organizzando incontri culturali, storici, mostre ecc.
Solo operando per il bene dei camaioresi (con una grande opera come il Pontile per ogni frazione come promesso da Bertola stesso) e non soggiogandoli, scavalcandoli, Camaiore potrà essere una OASI in mezzo alla DESERTIFICAZIONE DELLA CRISI ECONOMICA.

Saluti,
Marco Giannini.